Testa di Zucca – Per il Circolo di Scrittura Creativa Raynor’s Hall

Candles pumpkins

La notte rimbombava dei fuochi d’artificio, di petardi e di schiamazzi. I colori più vivaci scoppiettavano a intermittenza nel cielo nero. In strada, orde di bambini e ragazzi, coi loro secchielli in plastica a forma di zucca, e le loro bottiglie di vetro. A ciascuno il suo. Per tutti loro Halloween era festa, erano i dolci, era lo zucchero tra i denti ed era l’alcool. La musica scoppiava aggredendo loro i timpani, usciva distorta dalle casse dei locali fumosi sino alle case più isolate. Halloween richiedeva maschere, costumi neri e attillati, volti dipinti, e risate sguaiate, balli lascivi e scherzi crudeli. Uova, farina e carta igienica a impiastricciare gli ingressi delle abitazioni meno generose. Finti mostri pullulavano in città come in campagna.

Ma i veri mostri… Quelli, erano stati dimenticati.

Il cimitero s’apriva come un campo di guerra su cui nulla germogliava, se non i cimeli di un’amara sconfitta. In mezzo a tanta desolazione Testa di Zucca osservò lo scempio delle tombe decorate di cartacce e bottiglie vuote, di mozziconi ancora accesi e di siringhe. Possibile che tutti festeggiassero portando in dono solo indifferenza ai loro principali ospiti? Questo,il dono che la gente riservava ai suoi morti, e agli spettri che un tempo accudiva e venerava con offerte, per ammansirne l’ira, per ravvivarne la memoria ? Un disgusto profondo infiammò una volta di più Testa di Zucca. Nell’incavo triangolare dei suoi occhi arse la rabbia dell’abbandono; un affronto imperdonabile, essere stati dimenticati, come abiti dismessi in fondo all’armadio. Quella era la sola notte per uscire dagli incubi e dai ricordi della gente, e farsi …Carne ed ossa. O nel suo caso, carne, ossa e polpa di zucca.

Testa di Zucca gracchiò un’amara risata; il fuoco crepitò malinconico fra le fessure dei suoi denti affilati. Si stropicciò il maglione, il cui orlo sdrucito strascicava a terra; la lana era di un arancione così slavato da essere ormai un patetico giallo stinto sotto la luce della luna. Lo strinse, pieno di rabbia, tra le dita fredde di morte e sporche di terriccio umido. S’era dovuto scavare a forza la strada nel mondo dei vivi, questa volta. Era finito davvero, il tempo delle streghe e delle zucche, dei fantasmi e dei vampiri ? La terra smossa sotto i suoi piedi lo richiamava a sè con forza. Un ventre materno ormai sterile, ma mai stanco di accudirlo. Testa di Zucca però non aveva alcuna voglia di tornare a dormire. Quella notte, fosse anche il suo canto del cigno, l’avrebbe fatta vedere a tutti. No, non era ancora finito, il tempo delle zucche.

Un flauto era tutto ciò che gli occorreva. Chiese il legno ad un olmo lì vicino e grattò e grattò con le unghie, intagliandolo così come molti secoli addietro si era intagliato la sua stessa testa.
Il flauto venne un po’ rozzo, un po’ sghembo, ma produceva proprio il suono che si aspettava : lugubre e denso di “do” panciuti, sottile come il velo di una sposa cadavere. Se lo roteò tra le dita e ridacchiò, il fuoco del suo spirito maledetto crepitava ora robusto, allegro, pensando allo scherzetto che si apprestava a compiere. Fischiettando e zufolando, Testa di Zucca passò di tomba in tomba. Spiriti sonnolenti lo salutarono dai loro letti eterni, deliziati nell’udire il suo Requiem; il loro augurio arrivò insieme al mormorio del vento tra i rami nudi.
-Buona fortuna, fratello Zucca- miagolò il gatto nero inarcando la schiena sopra una lapide martoriata dallo spray.
-Buona fortuna, fratello Zucca- bubolò il gufo dagli enormi occhi gialli, sorvolando l’inferriata del cancello di ingresso e sparendo rapido tra le nubi.
-Buona fortuna, fratello Zucca- disse infine la Morte, osservando l’impresa da uno specchio d’acqua nel suo limbo lontano lontano.
-E di certo la fortuna non mi manca – zufolò Testa di Zucca. – E’ di compagni, che l’assenza mi strazia!-

L’eroe di Halloween nel suo logoro costume attraversò le strade della città. Chissà, forse proprio la vostra città. Eravate lì quella notte ? L’avete visto arrivare, con quella sua testa infiammata dallo spirito della vendetta, enorme e arancione, con quelle sue foglie verdognole pendenti come code dal suo cucuzzolo ?

In molti lo videro, ma in pochi lo riconobbero subito per quello che era. Il bibliotecario sarebbe stato uno di questi, certamente, se a quell’ora non avesse avuto il naso troppo incollato a Le Mille E Una Notte …

Le vecchie signore chiuse nelle loro pellicce gettarono occhiate sospettose in direzione del nuovo venuto. – Sarà un vecchio barbone? Sarà un bambino di strada? Dove avrà imparato a suonare ? –
I bambini lo guardarono, ridacchiando, e gli gettarono una manciata di uova, per poi scappare caraccollando in cerca di nuovi sfizi. Il tuorlo colò sul capo arancio e sulle foglie pendenti, sull’orlo sfrangiato del maglione colò, finò ai piedi nudi che nessuno poteva vedere. I gusci formarono uno strano disegno sulla corteccia, parevano pezzi di un antico mosaico.
I ragazzi gli offrirono da bere, urlando intorno a lui e dando sfoggio della più ampia conoscenza di improperi, insulti e bestemmie.

Testa di Zucca continuò a marciare e a zufulare, impassibile, nelle strade decorate di pipistrelli di carta e finte ragnatele, il suo sguardo corrisposto da centinaia di zucche dalle orbite illuminate, ma al tempo stesso orridamente vuote.
Raggiunto il centro cittadino tutto d’un colpo si irrigidì come un soldatino di stagno. Lo zufolio si ridusse a un sussurro sottomesso. Un lungo brivido scese allora lungo le schiene dei passanti, che iniziarono a perdere il sorriso e a guardarsi tra loro allarmati. Un’inquietudine strana scese nei loro cuori. Che stava accadendo, davvero non riuscivano a capirlo.
Un silenzio improvviso calò come foschia stregata, su tutta la città. E nel mezzo di quel silenzio, di quell’immobilità senza ragione, Testa di Zucca riprese a suonare il suo Requiem, che si elevò alto, e limpido, e terribile. Bambini, ragazzi, adulti, vecchi. Tutti iniziarono a lamentarsi e a gridare. Cosa vedevano, riuscite a immaginarlo ? Zucche parlanti, stormi di pipistrelli assetati di sangue, streghe ad attenderli con una maledizione ad ogni crocicchio, lupi mannari, poltergeist capricciosi e spettri. Fantasmi di antichi rivali, di amanti perduti, un esercito intero di rinnegati nell’oblio della dimenticanza ed ora finalmente riportarti alla vita. Che quella notte fosse la loro notte.

Testa di Zucca suonò per tutta la notte, conducendo la danza. I suoi fratelli e le sue sorelle presero coraggio e uscirono allo scoperto, festeggiando con lui. Mani scheletriche presero a lanciar uova e farina ai bambini, mani pelose si infilarono nei loro cestelli e li depredarono dei dolci. Tra gli ululati e le grida, la Signora Morte si fece avanti, infine. Danzando prese qualche pavido cuore, mentre il vento fischiava tra le note del flauto di Testa di Zucca, portandone a tutti la voce gracchiante.

Il mattino si prese il suo tempo. Trapelò tra le nubi lentamente, illuminando d’oro i resti di una gozzoviglia dell’altro mondo, è proprio il caso di dirlo. Per le strade la gente si trascinava con occhi spenti, come se si fosse appena risvegliato da un lungo sogno. Ci si chiedeva intontiti perché nessuno di loro fosse tornato a casa, dove ad aspettarli avrebbero trovato letti freddi, ancora intatti. La foschia che li aveva imprigionati era svanita lasciandoli con un gran vuoto dentro, una tristezza senza nome. Sull’asfalto restavano i cocci di zucca dalle orbite vuote, i pipistrelli, morti, e occasionalmente, qualche velo, d’un fantasma che per la fretta era svanito lasciandosi dietro l’abito.

Per lungo tempo gli abitanti di quella città avrebbero ricordato con terrore, e con un misto di ricorrente malinconia, le note stregate che li avevano tenuti svegli ad Halloween. E chissà,magari era proprio la tua città. Forse, passeggiando tra le lapidi del cimitero il trentuno di ottobre, ti capiterà di udirla ancora, la risata gracchiante di Testa di Zucca.

— —

ndA :

1- Questo breve racconto partecipa alla sfida del Bando III proposto dal Circolo di Scrittura Creativa Raynor’s Hall. Non esitate a iscrivervi e a partecipare, se amate cimentarvi con le parole !

2- Ne ho approfittato, nonostante il rischio di risultar banale e scontata, per buttare fuori in forma narrativa un pensiero che mi sta a cuore. Quanto  cioè il consumismo e la globalizzazione possano rendere sterili e prive di significato le tradizioni più antiche. In fondo la rabbia di Testa di Zucca è più che giustificata,  non credete ?

3- Ebbene sì, il gufo “bubola” quando è tranquillo, “fischia” quando è irritato.  Magari voi lo sapevate già, ma io l’ho scoperto scrivendo, uh-uh! Buon Halloween !

Licenza Creative CommonsQuest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

27 pensieri riguardo “Testa di Zucca – Per il Circolo di Scrittura Creativa Raynor’s Hall

  1. Bello, bello, bellissimo questo racconto! Mi piace molto il suo significato, certo che sono d’accordo con Testa di zucca ^^. Scritto davvero benissimo, quasi mi verrebbe voglia di rileggerlo, un 5 pieno e pienamente meritato! Complimenti! Le descrizioni sono meravigliose…

    Piace a 2 people

  2. “-E di certo la fortuna non mi manca – zufolò Testa di Zucca. – E’ di compagni, che l’assenza mi strazia!-”
    Questa frase è meravigliosa.
    Più che di consumismo qua mi sembra che parli di come la tradizione è stata stravolta, però in ogni caso Halloween non nasce come festa “dei mosti”, personalmente avrei usato più gli spiriti della natura che i mostri della tradizione.

    Ma ora andiamo alla recensione, senza tener conto della spiegazione^^
    La storia ha delle descrizioni meravigliose, è molto semplice e non ho notato errori degni di nota (se c’erano refusi li ho mancati bellamente).
    Mi ha ricordato molto il pifferaio di Hamellin, anche se qui non prende solo i bambini^^
    Una bella favola horror molto ben descritta, come piacciono a me ^^
    5\5

    Piace a 2 people

  3. Ciao Belial e grazie di essere passata a leggere e recensire ! Questo è proprio il genere di commento critico di cui ho bisogno. Sì, hai proprio ragione. La mia intenzione non era quella di risalire fino alla festività di Samhain, ma semplicemente di mettere il punto su All-Hallows-Eve, e su tutto il filone anglosassone/statunitense, che ha costruito il suo simbolismo di maschere macabre col passare del tempo, e non si attesta in effetti prima del 1556, a quanto dice wiki. Però effettivamente la scelta che proponi sarebbe stata fattibile, e forse ancor più suggestiva. La terrò presente, magari in una revisione futura potrei cercare di integrare le due cose ! 🙂 E ….signori e signori, hai azzeccato in pieno la mia fonte di ispirazione ! Proprio il pifferaio di Hamellin. Nella mia idea iniziale Testa di Zucca arrivava suonando il flauto e si fregava tutti i dolci … Avevo anche scarabocchiato un diseg…un coso XD La storia poi ha preso una deriva molto più horror, ma francamente ci sta, non ho fatto altro che scrivere ciò che il personaggio richiedeva. Sono davvero felice che ti sia piaciuta, e onorata della valutazione !

    Piace a 2 people

  4. Per me è un 5 pieno! Stile perfetto, ritmo incalzante e una nota malinconia di fondo… Che si può desiderare di più? La mia solidarietà va a Testa di Zucca e ai poveri spiriti dimenticati. Per fortuna il tuo racconto-requiem ha reso loro giustizia 😉

    Piace a 2 people

  5. Complimenti veramente! Letto tutto d’un fiato! Molto dettagliato e concordo ho percepito pure io una leggera malinconia di fondo che ha reso il racconto ancora più tenebroso per me! Piaciuto molto! Brava!!!!

    Piace a 2 people

  6. Come al solito mi piace tantissimo leggerti, sei evocativa, romantica e particolare!
    Anche la tua si distingue nel modo più classico del tema: l’horror! Brava, ottimi personaggi, special modo il protagonista e bei dialoghi!
    ps – le notizie sui Gufi sono vere o è solo narrativa? 🙂
    5/5
    ps2 non trovo il diseg… coso, dov’è?? mggmghmghmgmh

    "Mi piace"

  7. Ah, per quanto riguarda le notizie sui gufi, ho fatto qualche ricerca on line ed è saltato fuori il verbo bubolare contrapposto a fischiare. Segui per caso BriciolaNelLatte? Lei aveva scritto un post al riguardo, sono incappata nel suo articolo mentre cercavo la traduzione di hooted. Si … sapevo il termine inglese, ma non immaginavo quale fosse il suo corrispettivo italiano. Me tapina XD

    Piace a 1 persona

  8. Ciao, è la primissima volta che leggo qualcosa di tuo e sono rimasta sbalordita.
    Da quando sono nel gruppo di scrittura, ne ho conosciuti davvero tanti di talenti, ma ogni volta è una piacevole sorpresa. Bravissima, complimenti. Il tuo racconto è molto bello, ben scritto e con un’atmosfera maliconica/onirica che ti lascia incollata allo schermo fino all’ultima riga. Si, forse il nome “testa di zucca” può sembrare banale e rievocare a molti Jack di NIghtmare before Christmas, ma alla fine è come se fossero lo stesso personaggio. Come per tutte le cose, non esiste un solo Jack, o una sola Biancaneve o che so… una sola Cenerentola, ma ogni volta che qualcuno decidere di scrivere o interpretare le loro storie, quest’ultimo acquisiscono la personalità di chi sta scrivendo di loro, rendendoli sempre unici nel proprio genere.
    Oddio, mi sono divulgata e non so neanche se sono riuscita a spiegarmi come avrei voluto, comunque complimenti ^^
    Voto.: 4/5

    Piace a 2 people

  9. Grazie Shio, ti sei spiegata benissimo ! 😀 Anzi, è proprio vero ciò che dici, e quando le storie sono così brevi e così evocative secondo me è quasi impossibile non richiamarci a qualche cosa che già conosciamo. Jack o’Lantern è un simbolo indelebile di Halloween, e di certo il mio Testa di Zucca attinge a piene mani anche da lì. Anzi, se sei interessata, sull’argomento dell’interpretazione e del retelling ne avevo parlato qui (in inglese) : http://angelawriter90.wordpress.com/2015/06/15/neil-gaiman-and-chris-riddell/

    Sono contentissima che tu abbia letto la storia e che ti sia piaciuta *-* !

    Piace a 2 people

  10. Figurati, grazie a te per averla condivisa con tutti noi, purtroppo io e l’inglese non siamo in buoni rapporti, quindi non posso leggere l’approfondimento, ma ti ringrazio comunque 🙂
    Alla prossima 😀

    Piace a 1 persona

  11. Mi è molto piaciuta la tua storia, anche se non amo particolarmente nè Hallowen nè l’Horror. E’ scritta molto bene, mi è entrata dentro, e il messaggio non può che trovarmi d’accordo….Veramente, bravissima! mf

    Piace a 1 persona

  12. Ebbene sì, sono dalla parte di Testa di Zucca! Io nemmeno lo festeggio Halloween, ma il 1 novembre faccio visita ai miei parenti. Tutti nessuno escluso.
    4/5 hai ideato una bellissima storia di Halloween, tetra, spaventosa e con un significato interessante tra le righe. Io avrei solo cambiato la fine, avrei fatto si che la brutta notte passata dalle persone le portasse a tornare a quel cimitero abbandonato all’alba a chiedere perdono a Testa di Zucca.
    Pentitevi! VOi che avete dimenticato i vostri avi XD

    Piace a 1 persona

  13. Una bella storia, è vero, contiene le migliori descrizioni del contest. E lo dico nonostante in questo momento io sia avverso alle descrizioni! A parte questo, quanto mi sarebbe piaciuto leggere cosa sia accaduto agli uomini in quella maledetta notte di quell’halloween!!! Il mio voto: 4.5 / 5! Saluti

    Piace a 1 persona

  14. Ciao ^^ Finalmente sono riuscita a passare per leggere!
    Davvero bellissima storia con belle descrizioni! Ho davvero parteggiato per Testa di Zucca e ha fatto bene a dare giustizia ad Halloween, che va a diventare sempre più commerciale e perde significato.
    Direi che per me è un 4,5/5 ^^

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...